uruknet.info
  اوروكنت.إنفو
     
    informazione dal medio oriente
    information from middle east
    المعلومات من الشرق الأوسط

[ home page] | [ tutte le notizie/all news ] | [ download banner] | [ ultimo aggiornamento/last update 02/02/2015 03:56 ] 10576


english italiano

  [ Subscribe our newsletter!   -   Iscriviti alla nostra newsletter! ]  




[10576]



Uruknet on Alexa


End Gaza Siege
End Gaza Siege

>

:: Segnala Uruknet agli amici. Clicka qui.
:: Invite your friends to Uruknet. Click here.




:: Segnalaci un articolo
:: Tell us of an article






Notizie dall'Iraq occupato, 25 settembre 2009

Agenzie


Maliki non entra nell’alleanza sciita, elezioni forse rinviate di un mese

di Ornella Sangiovanni
Osservatorio Iraq, 25 settembre 2009

Fra i tormentoni che circolano negli ambienti politici di Baghdad mentre l’Iraq si avvia verso le elezioni per il rinnovo del Parlamento, almeno uno sembra avviarsi verso la conclusione: il premier Nuri al Maliki infatti ha annunciato che si presenterà da solo, con la sua "Alleanza per lo Stato di diritto".

L’annuncio è arrivato ieri, con un comunicato diffuso dal National Media Center, dove si parla di "un grande blocco prima e dopo le elezioni", incentrato sui "principi del progetto nazionale su cui si è basata l’Alleanza per lo Stato di diritto nel corso delle precedenti elezioni per i consigli provinciali".

La nuova coalizione guidata dal premier verrà presentata "entro la settimana", e non si entra in "nessun’altra alleanza". La formazione di Maliki tuttavia non chiude le sue porte, dice il comunicato: "La porta è ancora aperta all’accordo con le altre alleanze per arrivare a una intesa, o prima delle elezioni, o dopo, ma questo non significa che noi entriamo in altre alleanze".

Toni diplomatici

Dunque: niente confluenza nella Iraqi National Alliance (INA), la nuova coalizione sciita che tale però non vuole dichiararsi, e che gli aveva lasciato "porte aperte", nelle parole di Ammar al Hakim, leader del Consiglio Supremo islamico iracheno (ex SCIRI), che dell’INA è una delle componenti maggioritarie.

I primi commenti che arrivano dall’INA hanno toni diplomatici. Mulhan Imran Musa, uno dei suoi deputati, dice [in arabo] al quotidiano arabo al Hayat che l’annuncio di Maliki non significa una rottura fra le due alleanze – che potrebbero unirsi sia prima che dopo il voto previsto per metà gennaio, anche se "è certo che alle elezioni andranno due alleanze: l’Iraqi National Alliance e l’Alleanza per lo Stato di diritto guidata da Maliki".

E, a proposito di futuro, ci sarebbe la possibilità che il voto, previsto finora per il 16 gennaio, venga rinviato.

Elezioni rinviate di un mese?

Muhammad Mahdi al Bayati, il rapporteur del Parlamento, ieri ha diffuso un comunicato in cui si annuncia che le elezioni potrebbero slittare come minimo di un mese, in quanto "la Commissione elettorale indipendente ha intenzione di chiedere un rinvio delle elezioni parlamentari nel caso in cui il Parlamento non dovesse approvare la legge elettorale entro fine settembre".

Entro fine settembre? E’ una parola: tutto è bloccato sul nodo di Kirkuk (come votare cioè nella provincia contesa fra arabi, kurdi, e turcomanni) – e passi avanti non se ne vedono.


Fonte: al Hayat




Profughi irakeni, vita difficile anche nei Paesi di accoglienza

Londra (AsiaNews/Mrg) – I rifugiati irakeni nei Paesi vicini e nell’Europa occidentale soffrono di insicurezza e rischiano di perdere la loro identità religiosa e culturale. Un rapporto del Minority Rights Group (Mrg), basato su interviste fatte a profughi lungo tutto il 2008, mostra che i gruppi minoritari iracheni, fuggiti dal loro Paese a causa della persecuzione, si ritrovano in difficoltà in Europa, per l’estrema difficoltà  ricevere l’asilo politico, o sono oggetto di discriminazione. Spesso essi sono costretti al ritorno in patria.

Secondo l’agenzia Onu per i rifugiati, quasi 2 milioni di irakeni sono fuggiti dal loro Paese per le ondate di violenza seguite alla invasione guidata dagli Usa e alla caduta di Saddam Hussein.

Molti di loro – fra il 15 e il 64%, a seconda dei Paesi dove hanno trovato rifugio – appartengono a minoranze religiose quali cristiani, circassi, mandei, shabak, turkmeni, yaziti.

I maggiori Paesi di accoglienza sono la Siria (1,1 milioni); la Giordania (450 mila); il Libano (50 mila); l’Egitto (30 mila); gli Usa (4700); la Svezia (32120).

Carl Soderbergh, membro del Mrg, sottolinea che "molte nazioni europee [fra cui Svezia e Gran Bretagna], stanno rifiutando molte richieste di asilo e riportano in Iraq in modo forzato i profughi, nonostante che gli attacchi sulle  minoranze siano in crescita in alcune aree".

Giordania e Siria, pur avendo accolto un gran numero di profughi, lasciano molti di essi in una specie di limbo, senza permesso di residenza, né di lavoro. Anche il rilascio dei visti di ingresso è divenuto più difficile dal 2007.

Il rapporto del Mrg mostra le difficoltà che i rifugiati irakeni hanno nella mancanza di una vera e propria politica di integrazione fra i Paesi di accoglienza. Soprattutto minoranze piccole come i mandei o gli shabak, dispersi in moltissime nazioni, rischiano ormai l’estinzione culturale.

Il rapporto è corredato anche di diverse commoventi testimonianze.






Mosul, morti 15 soldati iracheni

Sono quindici i soldati iracheni rimasti uccisi nel nord del Paese mentre cercavano di disinnescare un ordigno. Lo ha detto l'agenzia irachnea Aswat al Iraq. Fonti della sicurezza irachena precisano che l'incidente è avvenuto nella provincia di Bashiq, a nord di Mossul, a 400 chilometri da Baghdad, mentre una squadra di artificieri tentava di far brillare l'esplosivo contenuto in un'auto.




Mosul, uccisi due poliziotti

A Mosul due poliziotti sono stati uccisi e un terzo ferito durante uno scontro a fuoco e due civili sono stati uccisi con colpi di arma da fuoco.





Iraq, Commissione elettorale: pronti per il referendum sulla Costituzione kurda assieme alle elezioni parlamentari

Osservatorio Iraq, 25 settembre 2009

La Commissione elettorale indipendente irachena (IHEC) è pronta a tenere il referendum sulla Costituzione della regione autonoma del Kurdistan in contemporanea con le elezioni parlamentari nazionali previste per gennaio.

Lo riferisce l’agenzia di stampa irachena indipendente Awsat al Iraq, citando come fonte un funzionario della IHEC, Abdulrahman Khalifa.

Il funzionario ha detto che il referendum si può svolgere nello stesso giorno in cui gli iracheni andranno a votare per rinnovare il Parlamento, "a condizione che venga approvata la legge relativa al referendum, e assegnato un budget speciale allo scopo".

La nuova Costituzione del Kurdistan, approvata lo scorso 24 giugno a stragrande maggioranza dal Parlamento regionale, è molto controversa, in quanto rivendica come appartenenti alla regione autonoma diverse zone (le cosiddette "zone contese") che attualmente non ne fanno parte, inclusa Kirkuk, importante centro petrolifero.

Inizialmente, il referendum popolare che dovrebbe ratificarla era stato previsto in coincidenza con le elezioni per il rinnovo del Parlamento kurdo del 25 luglio scorso.

Tuttavia, esso è stato rinviato a data da definirsi, con la motivazione che c’era bisogno di più tempo per i preparativi.

Sembra però che alla base del rinvio ci siano state anche pressioni da parte di Washington (oltre che delle Nazioni Unite) sulle autorità kurde. C’è infatti forte preoccupazione che la tensione – già molto alta – in nord Iraq possa aggravarsi, e la situazione andare fuori controllo, soprattutto nel caso in cui la Costituzione dovesse essere approvata.

[O.S.]

Fonte: Aswat al Iraq






:: Article nr. s10576 sent on 27-sep-2009 02:17 ECT

www.uruknet.info?p=s10576



:: The views expressed in this article are the sole responsibility of the author and do not necessarily reflect those of this website.

The section for the comments of our readers has been closed, because of many out-of-topics.
Now you can post your own comments into our Facebook page: www.facebook.com/uruknet




Warning: include(./share/share2.php): failed to open stream: No such file or directory in /home/content/25/8427425/html/vhosts/uruknet/colonna-centrale-pagina-ansi.php on line 385

Warning: include(): Failed opening './share/share2.php' for inclusion (include_path='.:/usr/local/php5_4/lib/php') in /home/content/25/8427425/html/vhosts/uruknet/colonna-centrale-pagina-ansi.php on line 385



       
[ Printable version ] | [ Send it to a friend ]


[ Contatto/Contact ] | [ Home Page ] | [Tutte le notizie/All news ]







Uruknet on Twitter




:: RSS updated to 2.0

:: English
:: Italiano



:: Uruknet for your mobile phone:
www.uruknet.mobi


Uruknet on Facebook






:: Motore di ricerca / Search Engine


uruknet
the web



:: Immagini / Pictures


Initial
Middle




The newsletter archive




L'Impero si è fermato a Bahgdad, by Valeria Poletti


Modulo per ordini




subscribe

:: Newsletter

:: Comments


Haq Agency
Haq Agency - English

Haq Agency - Arabic


AMSI
AMSI - Association of Muslim Scholars in Iraq - English

AMSI - Association of Muslim Scholars in Iraq - Arabic




Font size
Carattere
1 2 3





:: All events








     

[ home page] | [ tutte le notizie/all news ] | [ download banner] | [ ultimo aggiornamento/last update 02/02/2015 03:56 ]




Uruknet receives daily many hacking attempts. To prevent this, we have 10 websites on 6 servers in different places. So, if the website is slow or it does not answer, you can recall one of the other web sites: www.uruknet.info www.uruknet.de www.uruknet.biz www.uruknet.org.uk www.uruknet.com www.uruknet.org - www.uruknet.it www.uruknet.eu www.uruknet.net www.uruknet.web.at.it




:: This site contains copyrighted material the use of which has not always been specifically authorized by the copyright owner. We are making such material available in our efforts to advance understanding of environmental, political, human rights, economic, democracy, scientific, and social justice issues, etc. We believe this constitutes a 'fair use' of any such copyrighted material as provided for in section 107 of the US Copyright Law. In accordance with Title 17 U.S.C. Section 107, the material on this site is distributed without profit to those who have expressed a prior interest in receiving the included information for research and educational purposes. For more info go to: http://www.law.cornell.edu/uscode/17/107.shtml. If you wish to use copyrighted material from this site for purposes of your own that go beyond 'fair use', you must obtain permission from the copyright owner.
::  We always mention the author and link the original site and page of every article.
uruknet, uruklink, iraq, uruqlink, iraq, irak, irakeno, iraqui, uruk, uruqlink, saddam hussein, baghdad, mesopotamia, babilonia, uday, qusay, udai, qusai,hussein, feddayn, fedayn saddam, mujaheddin, mojahidin, tarek aziz, chalabi, iraqui, baath, ba'ht, Aljazira, aljazeera, Iraq, Saddam Hussein, Palestina, Sharon, Israele, Nasser, ahram, hayat, sharq awsat, iraqwar,irakwar All pictures

 

I nostri partner - Our Partners:


TEV S.r.l.

TEV S.r.l.: hosting

www.tev.it

Progetto Niz

niz: news management

www.niz.it

Digitbrand

digitbrand: ".it" domains

www.digitbrand.com

Worlwide Mirror Web-Sites:
www.uruknet.info (Main)
www.uruknet.com
www.uruknet.net
www.uruknet.org
www.uruknet.us (USA)
www.uruknet.su (Soviet Union)
www.uruknet.ru (Russia)
www.uruknet.it (Association)
www.uruknet.web.at.it
www.uruknet.biz
www.uruknet.mobi (For Mobile Phones)
www.uruknet.org.uk (UK)
www.uruknet.de (Germany)
www.uruknet.ir (Iran)
www.uruknet.eu (Europe)
wap.uruknet.info (For Mobile Phones)
rss.uruknet.info (For Rss Feeds)
www.uruknet.tel

Vat Number: IT-97475012153